Intervista | Silagà Designs
Designer di bijoux ed eco-gioielli. Sono Grazia e vivo alle porte di Bari. In molti mi domandano se e dove ho studiato per imparare a fare quel che faccio, e tutte le volte devo un po' faticare per convincerli che "mi sono fatta da sola". Già, niente scuole specifiche, niente corsi mirati. Ho acquisito da sola le tecniche che utilizzo e le ho perfezionate da sola. Ma il percorso non ha mai una fine. Tutto è in divenire, sempre. Catturare idee è la mia più grande vocazione. Tradurle in un gioiello è magia: l'idea che si fa forma e non scappa più, perché l'ho resa viva, tangibile. Mani e mente, tecnica e idee ballerine. Non c'è mestiere più appagante di quello che sa unire il cervello alle dita.
Quando hai iniziato a realizzare questo tipo di artigianato?
Ho iniziato a dedicarmi pienamente alla mia passione dal 2005, sebbene io sia sempre stata naturalmente attratta dalla creatività in genere ed abbia sempre provato un immenso piacere a cimentarmi in svariate attività creative.
Quale materiale o materiali principali utilizzi nel tuo artigianato?
Sono una creativa eclettica, quindi utilizzo materiali molto diversi tra loro: dai fili o lamine di rame e alluminio ai cristalli, dai filati, i tessuti, i pizzi e le piume ai gusci d'uovo, dalle pietre dure, perline e "delica" alle paste-stucco, terracotta e resine termoindurenti. Insomma, prediligo la pluralità delle tecniche e dei materiali, e quindi in futuro annovererò di sicuro altri materiali ed altre tecniche a quelle che attualmente utilizzo.
Il tuo colore preferito?
Ciascun colore ha la sua caratteristica. Per ciascun colore, poi, esistono un'infinità di sfumature diverse, e sono proprio quelle che, opportunamente accostate, producono un unicum irripetibile ed emozionante. Un po' come un vocabolario: tante, tantissime parole a disposizione, ma poi sta a chi parla riuscire a scegliere i termini nel modo migliore e più melodioso per esprimere un concetto, affascinando chi ci ascolta.
Con che caratteristica ti piacerebbe che i tuoi prodotti venissero identificati?
Unicità, ricercatezza, qualità tecnica, eco-compatibilità.
Credi che il prodotto che realizzi, in quanto a materiali e disegno, sia innovativo e originale?
La mia sfida è sempre stata quella di riuscire a creare qualcosa di unico pur utilizzando materiali comuni (ad esempio, la mia collezione "Architetture" ha come materia prima le comuni perline, ma i progetti che realizzo sono tutti frutto della mia inventiva, tutti miei schemi originali, che pertanto nulla hanno di banale, di già visto). Alle collezioni con materiali comuni si affiancano, poi, quelle dai materiali ad alto tasso innovativo ed eco-compatibile: la collezione "Uruk" nasce dall'uso di micro-frammenti di gusci d'uovo opportunamente trattati. Ma al di là dei materiali che utilizzo, ogni modello nasce da un'idea personale, originale, quindi i disegni da cui si sviluppano i micro-mosaici o gli schemi delle "architetture" di perline o il design dei modelli in filo di cotone o la forma e la simbologia degli amuleti "Elementi"...sono tutti frutto della mia inventiva e ricerca creativo-stilistica.
Credi che sia positivo che altre persone condividano i propri disegni e che questi siano poi lavorati artigianalmente in diversi formati e materiali?
Il rapporto e la collaborazione tra artisti, purché avvenga nel rispetto reciproco, è sempre un elemento positivo, e spesso può anche servire a fare crescere e a godere di maggiore visibilità.
Cosa pensi dell'opportunità che ti offre artesanum.com di esporre gratuitamente i tuoi prodotti artigianali in tutto il mondo attraverso Internet?
E' una gran bella opportunità. Utile a raggiungere un pubbico sempre più vasto con una vetrina ricca e completa.
Diresti che i tuoi prodotti artigianali sono realizzati nel rispetto dell'ambiente?
La mia collezione di eco-gioielli "Uruk" nasce da uno scarto di cucina (i gusci d'uovo) e la materia prima per dipingerle la raccolgo nel mare. Inoltre svariati modelli della collezione "Armonie" sono realizzati utilizzando come supporti dei pezzi di cartone riciclato (ricavato da vecchi scatoloni o dalle scatole per confezionare le scarpe), di metallo riciclato (ricavato dalle spirali metalliche utilizzate per rilegare calendari e libri), filati di recupero (ricavati da abiti dismessi). Molte, ricercate spille della collezione "Cipria-Vintage" nascono da tessuti di recupero (scarti di lavori sartoriali). Più rispetto dell'ambiente di così? ;-)
Che soluzione ti viene in mente per aiutare gli artigiani che non possiedono risorse tecnologiche ad avere l'opportunità di un negozio virtuale come artesanum.com?
Regalargli un pc? ;-) Può apparire una battuta, invece credo che non sia affatto male l'idea di raccogliere il materiale tecnologico "di scarto" di chi vuole disfarsi dei pc più datati, ma ancora in grado di funzionare (per il collegamento ad Internet non serve che un pc sia poi così potente), per metterli a disposizione degli artigiani affinché inizino a prendere familiarità col mondo del commercio on-line: a volte sono le idee più semplici che determinano i successi più grandi. E' un'idea che mi sentirei di suggerire alle Istituzioni locali e al mondo dell'associazionismo.
Una riflessione sul significato del tuo lavoro? (Se non è tua, cita l'autore)
Tutto quello che faccio è dettato dalla pura passione, dalla voglia di perfezionare sempre più le tecniche che utilizzo, di innovare, di cambiare sempre rotta rispetto a quel che "dettano" le tendenze generali. Tutto questo gratifica molto perché rende unici e mai uguali a sé stessi, anche se richiede molta determinazione e, come accennavo all'inizio, una passione senza confini. Ma, come dico in una delle mie massime, il senso di tutto ciò è racchiuso nella "continua ricerca di quell'idea che ancora non c'è" (autocitazione).

